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Mario Merola


Mario Merola

Mario Merola è nato a Castellammare di Stabia il 6 aprile 1934 ed
è scomparso il 12 novembre 2006. Figlio di un ciabattino, fin da ragazzo, nell'immediato dopoguerra, lavora come stivatore (come lui stesso raccontava con orgoglio) al porto di Napoli. Anche su incoraggiamento dei colleghi, che apprezzano le sue doti canore, inizia a esibirsi come cantante nel repertorio classico della canzone napoletana, raggiungendo nel giro di pochi anni un notevole successo, dapprima a Napoli e successivamente in Italia e all'estero.Esordisce con la canzone Malu figlio ma, tra i suoi 'cavalli di battaglia', sono già da ricordare "Guapparia" e "'O Zappatore". In un'irrefrenabile attività lavorativa negli anni '60 realizza dischi, si esibisce in spettacoli, matrimoni e feste di piazza. È un "talent-scout" (contribuisce tra l'altro alla prima popolarità del giovane Massimo Ranieri). Tra gli anni '70 e '80 rilancia la tradizionale sceneggiata napoletana, un canovaccio teatrale ispirato a una canzone del repertorio popolare e di solito basato sulla triangolazione "isso, issa e 'o malamente" (cioè: lui, lei e il mascalzone). Parallelamente inizia un'attività di attore cinematografico in produzioni ispirate perlopiù a storie di cronaca nera (Sgarro alla camorra) o alle consuete sceneggiate (Lacreme napulitane). Nei film d'azione (che intrecciano il nuovo filone del poliziesco alla tradizione della sceneggiata teatrale) interpreta ruoli di boss e di guappo, mentre nei drammi più tradizionali incarna le figure di padri e mariti alle prese con tradimenti di vario genere.Continuano intanto sia le apparizioni televisive, sia gli spettacoli all'estero, in Europa e Nord America, in particolare per il pubblico di origine italiana. Degli anni '80 è il particolare successo del brano "Chiamte Napoli 081". Negli anni '90 è vicino alle prime esperienze canore di Gigi D'Alessio che gli dedicherà poi la canzone "Cient'anne!" ("Cento anni!"), e interpreta il brano "Futteténne" ("Fregatene") insieme al cantautore Cristiano Malgioglio. Nel 2000 partecipa come attore al film di Roberta Torre Sud Side Story. Nel 2001 prende parte al Concerto di Primavera tenutosi al Taj Mahal, casinò di Atlantic City, insieme al figlio Francesco, Anna Calemme, Mino Reitano e Little Tony. Nel 2003 dà la voce al personaggio di Vincenzone nel film di animazione Totò Sapore e la magica storia della pizza di Maurizio Forestieri. In questi anni inizia a esibirsi sempre più spesso insieme al figlio Francesco Merola, anch'egli interprete e musicista.A fine 2004 torna dopo 20 anni ad interpretare una sceneggiata: debutta infatti a Napoli con 'I figli' di Libero Bovio. Nel 2005, affiancato dal figlio Francesco, è a teatro con il recital "Il lungo viaggio continua", una rivisitazione del grande repertorio della canzone napoletana. Il "lungo viaggio" prosegue nel 2006 prima di interrompersi per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute.Il 7 novembre 2006 Mario Merola viene ricoverato in rianimazione presso l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per un edema polmonare. Muore il 12 novembre per arresto cardiocircolatorio, nello stesso ospedale.I funerali si svolgono due giorni dopo nella Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore,la stessa dove Merola si era sposato. Presenti le autorità politiche, i colleghi e, nella piazza antistante la chiesa, circa 20.000 persone, almeno metà delle quali seguono in processione il feretro fino al Cimitero Monumentale di Napoli dove l'artista è sepolto.Nel manifesto funebre affisso nelle strade di Napoli si è potuto leggere: È mancato l'artista del popolo, il grande Mario Merola.


Foto Album






ò Zappatore
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Carcerato
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E figl so piezz 'e core
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